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Massimo Sorato Paese e Martellago

Scritto da:

Elia Mercanzin

Massimo Sorato: Paese e Martellago

Nella mia vita ho cambiato relativamente spesso residenza, partendo da 3 comuni diversi della provincia di Padova, passando poi per Treviso e infine due comuni della provincia di Venezia.
Dal punto di vista delle esperienze lavorative aggiungerei l’aver vissuto per anni Vicenza, Martellago e Mogliano Veneto raggiunte da pendolare dalla provincia di Padova, quotidianamente.
Questo vivere posti diversi nell’arco di relativamente pochi anni e nell’arco della giornata è un’esperienza umana molto particolare, a volte arricchente, a volte alienante.
Certo, non è come cambiare continente, lingua e cultura tuttavia nel lungo periodo, oltre a un innegabile arricchimento e flessibilità, anche scorie e un senso di disorientamento.
Recentemente mi sono imbattuto in questo sito in cui Massimo Sorato si è sentito di descrivere il proprio rapporto con il suo attuale comune di residenza (Paese, in provincia di Treviso) e Martellago, comune dove ha sede l’azienda per cui lavora, la TMOB srl.

Una scelta singolare, che ho letto come il tentativo di esprimere il rapporto di amore/odio che si sviluppa come queste diverse località che in contemporanea rivestono il ruolo di ambiente in cui trascorre la vita.

Massimo Sorato Paese e Martellago

Filosofi, poeti e cantanti si son posti queste domande, rimanendo, la maggior parte delle volte, inconsapevoli di come loro stessi potessero essere così profondamente affranti da un contrasto così radicale, così lacerante.
Un tema millenario, quello del contrasto amore e odio. Perchè due cose così opposte sembrano essere così vicine? Perchè nelle più struggenti storie d’amore sempre questi due sentimenti si intrecciano? Non è semplice trovare una risposta che valga per tutti.

“Se mi chiedessero qual è il mio posto preferito, risponderei “la mia città”. E se mi chiedessero anche qual è il posto che detesto, risponderei ugualmente “la mia città”. Perché?! Perché la amo e la odio,ed è inevitabile. E’ una città vecchia che ostenta la sua falsa giovinezza, tradizionalista e apparentemente lungimirante.

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