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Dai, non siamo in una dittatura sanitaria

Scritto da:

Elia Mercanzin

Copio, incollo e condivido questo articolo di Alex Coghe.
L’originale lo trovate qui: https://fotoreportando.wordpress.com/2020/10/13/dai-che-non-e-una-dittatura/

Dai, che non è una dittatura

Una dittatura ammette solo il pensiero unico e il pensiero critico viene fatto passare per eretico.
In una dittatura si mette l’esercito in strada a controllare i comportamenti dei cittadini.
In una dittatura il controllo dei media è costante e deve essere rispondente al pensiero unico e alla narrativa proposta dal regime.
Una dittatura spaventa ogni giorno i cittadini attraverso i media, minacciando di entrare fino a casa loro e invoca delatori che possano rivelare le mosse del vicino di casa.
In una dittatura si impongono cose da indossare che possano far comprendere al regime quanto l’individuo sia assoggettato e disposto ad obbedire.
Una dittatura non permette di spostarsi in maniera libera e impone di sapere dove vai ed eventualmente chiede dei permessi per fare una cosa o l’altra.
Una dittatura per ingraziarsi il popolo promette in maniera propagandistica delle facilitazioni economiche che non arrivano quasi mai o solo per pochi e nel frattempo aumenta i balzelli, tipo luce e gas.
Una dittatura non permette ai giornalisti di avvicinarsi al palazzo del dittatore adducendo il provvedimento a questioni di sicurezza.
In un regime dittatoriale vengono istruiti i bambini e fatti marciare con ordine militare, dicendo loro perfino come e in che ordine camminare.
In una dittatura il regime attraverso i mezzi di comunicazione impone un modo di pensare e agire che influenza i comportamenti individuali perfino nella loro intimità.
Capito? La dittatura è proprio un’altra roba.

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  1. L’esperimento e’ riuscito dopo secoli di divisioni e guerre siamo
    arrivati dove il potere voleva arrivare: all’omologazione.
    Cio’ che e’ assurdo in questa storia che stiamo vivendo e che
    chi ha capito gli sembra di essere fuori dalla vicenda e di vedere
    un film, sa il finale ma non puo accellerare il film per arrivare alla
    fine e farne vedere il risultato, per chi ha capito sa che e’ una dittatura
    senza alcuna speranza ( gli astrologhi non prevedono schianti di colossali meteroriti
    o la caduta del nostro satellite luna) eppure gli spettatori sapendo che e’
    un film di scarsa produzioni insistono a vederlo tutto.
    Chi invece fa presente ( al potere) di saltare la parte noiosa ( le serrate e gli allarmismi sanitari)
    e di far vedere subito il finale viene definito negazionista, la gente, molta, si adeguera’
    senza alcun problema alla catalogazione al controllo capillare, perche’ dico questo?
    semplice: ce ne danno esempio le varie ideologie del secolo scorso che hanno testato
    le masse, bolscevismo e nazionalsocialismo, in entrambi i regimi la gente ha obbedito,
    gli obbiettori sono stati eliminati, chi non conosce questa storia non immagina l’orrore
    che proveranno coloro che verranno perseguitati, io noto questa mancanza nelle persone
    che parlano di resistenza, e’ gia’ stato sperimentato chi gestisce il gioco sa come comportarsi, sono
    persone sadiche che si nutrono di sofferenza anche con chi non oppone resitenza.
    Finira’ molto male.

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