La guerra fredda, la contrapposizione tra USA e URSS, l’incombente minaccia di un conflitto nucleare, il film “the day after”.
Ero un bambino nei primi anni 80, nel pieno di quell’epoca così particolare. Con l’ingenuità tipica dei bambini ero attratto dagli aspetti affascinanti della faccenda piuttosto che in ansia per il pericolo.

Mi chiedevo, ad esempio, a quanti chilometri dal punto di caduta ci fosse speranza di sopravvivenza o se fosse possibile convertire la cantina di casa in rifugio anti-atomico, cose così. Mi interessava scoprire il raggio dei diversi tipi di missili calcolando, con le mie basilari nozioni di geografia, quanto il Veneto fosse più o meno raggiungibile dai “russi”. Scoprii che esistevano vari tipi di “testata nucleare”: all’idrogeno, al plutonio, al cobalto. Ognuna con le proprie caratteristiche. Tra queste una mi rimase impressa particolarmente: la bomba N, la bomba ai neutroni. Super-affascinante!

Questo ricordo è riemerso dalla memoria in questi giorni riflettendo sulle devastanti conseguenze economiche generate dal lockdown.
Se io fossi un “cattivo” con a disposizione i mezzi necessari e volessi mettere in ginocchio una nazione “nemica” o un territorio che mi interessa “conquistare” preservando le infrastrutture e tutto ciò che di prezioso quel territorio offre senza espormi attaccando militarmente… Beh… penserei proprio a qualcosa che offra i medesimi vantaggi strategici della Bomba N senza le sue controindicazioni.

Il Covid-19, la bomba N intelligente

L’elemento umano, infatti, in caso di una pandemia simil-coronavirus viene reso inoffensivo non dalle radiazioni “mirate” bensì dall’isolamento. Facendo virtualmente scomparire la popolazione tolgo nutrimento all’organismo e lo porto all’inedia senza dover gestire rivolte, resistenze e conflitti che inevitabilmente ci sarebbero in caso di un’invasione armata convenzionale o di un bombardamento nucleare, evento che non passerebbe di certo inosservato.
Solo così, cioè portando all’agonia un intero sistema economico senza distruggerlo fisicamente, posso programmare le azioni di appropriazione successive.
Quali azioni?

  • Acquisto a prezzi scontati di aziende, infrastrutture, filiere produttive;
  • Drenaggio di risorse economiche private (aumento tassazione) come conseguenza del ricorso a meccanismi di “aiuto economico” sovranazionale;
  • Aumento dell’indebitamento di famiglie e imprese verso il sistema bancario;
  • Svuotamento di fatto della sovranità di quella nazione o territorio sottomesso a “vincoli” e “supervisioni esterne” conseguenti all’indebitamento di cui sopra.

Tutte azioni che “una volta” si potevano ottenere solo con i carri armati, con spargimento di sangue, coprifuoco, arresti, fucilazioni, caccia ai ribelli e dovendosi occupare in parallelo di amministrare in tutto e per tutto i territori “occupati”.

Che immense scocciature, non è vero?

Sono solo fantasie. Stuzzicanti ma solo fantasie, mi raccomando.

La bomba N è un vecchio arnese della guerra fredda, improponibile, chiassoso, brutale.
Il Covid-19 è il presente e il futuro: pulito, chirurgico e persuasivo. Crea obbedienza nella popolazione e alibi “politici” per gli esecutori (consapevoli o meno) degli ordini del “cattivo”.
Ovviamente, questo articolo altro non è che una semplice speculazione intellettuale, un parallelo fantasioso, un divertissement. Ogni riferimento alla realtà è del tutto casuale.
Non sono certo un paranoico complottista…

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