264 pagine
63 mini capitoli
141 riferimenti a documenti ufficiali, bibliografia, video e audio. Il tutto consultabile attraverso una pagina web dedicata.
Una ricostruzione accessibile per chi desidera conoscere la vicenda,
sfidante per chi pensa di conoscerla già.
Per conoscere e immergersi in un caso appassionante che ha cambiato la Storia
Perché quest’opera è differente
In Pieno Giorno ripercorre l’intera vicenda collocando i suoi snodi fondamentali, assieme agli aspetti più controversi, all’interno di una cornice logica e coerente — alternativa sia alla spiegazione ufficiale, sia alla visione “cospirazionista” classica.
Ad alimentare la “teoria del complotto” più celebre della Storia — lo scenario in cui l’assassinio del presidente Kennedy non sarebbe il risultato dell’azione di uno squilibrato solitario, bensì di un piano criminale orchestrato ai massimi livelli dell’establishment americano — esiste una mole impressionante di circostanze opache, anomalie e omissioni “narrative” che non possono, ragionevolmente, essere catalogate come coincidenze o sviste “in buona fede”.
Ed è proprio qui, dove la versione ufficiale vacilla, che la rilettura “cospirazionista” inciampa.
Gli elementi sospetti e gli “incidenti” investigativi sono troppo numerosi e macroscopici, alcuni al limite del farsesco, per quella che, secondo la rilettura alternativa, sarebbe stata un’operazione concepita e messa in atto dalle migliori menti militari e dell’intelligence con a disposizione risorse pressoché infinite. Non ha senso. Deve esistere una spiegazione diversa.
L’alternativa è considerare questo evento epocale come l’operazione peggio riuscita della Storia, realizzata da dilettanti allo sbaraglio.
Di fronte a questa impasse logica ho iniziato a pormi domande diverse.
Analizzando i fatti, incrociando le informazioni raccolte in decine di inchieste e ricostruzioni indipendenti con i documenti ufficiali disponibili, è possibile individuare il momento preciso che ha cambiato tutto.
Il colpo che mette fine alla vita di John Kennedy determina una spaccatura all’interno della vicenda. Uno spartiacque che separa un “prima” sostanzialmente lineare da un “dopo” caratterizzato da improvvisazione e caos. Cos’è accaduto allora? Questa ricostruzione ragionata e documentata propone, frammento dopo frammento, non una verità assoluta (che probabilmente non emergerà mai) bensì una risposta verosimile che mette in discussione l’idea di un’unica regia onnipotente, delineando la presenza di strategie diverse che viaggiano in parallelo “a fari spenti” per poi scontrarsi, determinando una deviazione cruciale del corso degli eventi.
Un esito disastroso per alcuni, ottimale per altri.
Cosa trovi in quest’opera
Il caso Kennedy ha prodotto una quantità straordinaria di materiali: libri, saggi, documentari, film, serie tv, analisi forensi, paper accademici. Un universo sterminato, spesso confuso e contraddittorio, che respinge le persone comuni. Questa ricostruzione si propone di agevolare la conoscenza. Per farlo non insegue nomi e cognomi di presunti mandanti ed esecutori (informazioni irrilevanti). Non rincorre teorie strampalate. Fornisce piuttosto i riferimenti fondamentali attraverso le informazioni, i fatti, i dettagli e le circostanze che fanno la differenza tralasciando tutto ciò che, sebbene interessante o suggestivo, nulla aggiunge alla comprensione della vicenda.

Elia Mercanzin, vive in provincia di Venezia. Lavora come come consulente di comunicazione e marketing. Una passione smisurata per la Storia Contemporanea lo ha fatto scivolare nel caso Kennedy dal quale forse deve ancora uscire.
